"E se fosse il potenziale cliente a chiedere di te?" - Parte 2

Continuiamo il nostro viaggio nella comprensione di alcuni passaggi fondamentali: sarà innanzitutto essenziale eliminare la nebbia intorno a noi, nebbia creatasi in seguito ad almeno 30 anni di network marketing distorto.
Studiando il network marketing direttamente dagli americani, ci si rende conto di quanto indietro siamo rimasti noi italiani.

Recentemente, parlando con un noto networker americano, ho cercato di spiegargli che in Italia si lavora solo con la Lista Nomi e basta, e c’è stata una certa dose di incredulità, seguita da semplici e sagge parole:

<<Contact lists are only for starting out, of course...>>

Scatena una tempesta nel tuo network marketing: iscriviti e ricevi GRATIS le pillole formative per distruggere la concorrenza e cambiare le regole del gioco!

Tutto il resto è Formazione di alto livello e applicazione di principi di marketing, che negli USA sono il pane quotidiano.
Ripeto: i Networkers, negli USA, fanno marketing.
Quelle cazzo di brochures sul prodotto che gli italiani tanto amano portarsi in saccoccia… semplicemente non esistono!

Naturalmente, il problema non è la Lista Nomi in sé. Il problema è la Lista Nomi...:

...se non la dividi in mercato freddo e mercato caldo, per esempio, o non la dividi in base a strategie differenti per entrare in contatto con i prospect

...se è la tua unica strategia nel network. Sai perché? Perché prima o poi la lista finirà, e se non avrai imparato a generare automaticamente nuovi contatti (quelli in ascensore non vanno bene :-P), non ci sarà più trippa per gatti

Quindi è imperativo iniziare a fare quello che il 99,9% dei Networkers italiani non fa: apprendere solide basi di marketing e di generazione e coltivazione di nuovi contatti

Online o offline non è importante, perché le persone vivono sia online che offline: sarà solo la strategia a cambiare parzialmente.

Sappi solo che quello che funziona online, funziona prima di tutto offline.

E non un marketing qualsiasi: quello chiamato “Marketing a risposta diretta, o Direct response marketing”, cioè l’unico che ti consentirà di avere risultati certi, solidi, duraturi.

Altrimenti, non appena la tua Lista Nomi finirà, resterai bloccato.

Avrai sacrificato agli Sponsor in upline tutti gli amici e conoscenti che avevi, i quali ti hanno cordialmente mandato a quel paese, e in piccola parte ti hanno acquistato.

In ogni caso, l’unico beneficio l’avranno avuto in alto: ecco perché nel network marketing in Italia non si insegna il marketing. La conoscenza è pericolosa, e per le upline è molto meglio mantenere le downline nell’ignoranza, a produrre pochi punti volume, e replicare questo lavoro all’infinito.

In questo caso, cioè quasi sempre, la cosa diventa frustrante: la tua attività non solo non decolla, ma inizia a ripiegare su se stessa, e la sfiducia aumenta.

Dall’alto ti fanno sapere che la colpa è tua, che non ci credi abbastanza, che devi frequentare ancora la formazione perché ti stai demotivando… questo è il famoso circolo vizioso del network marketing italiano!

Licenzia il tuo capo!


Iniziare adesso a studiare è l’arma di cui hai bisogno: non attendere di rimanere intrappolato nel circolo vizioso.

Agisci. Adesso!

Manda a quel paese la tua upline e inizia a studiare marketing, in particolare l’arma del Copywriting, cioè la cosiddetta scrittura persuasiva, o più semplicemente la scrittura che vende.

E inizia a creare contenuti.
Esercitati.
I contenuti possono essere dei più disparati.

In ogni caso, inizia. 

Anche se non sai esattamente dove sbattere la testa. Vedrai che procedendo, giorno dopo giorno, l’ispirazione arriverà.

Ma dedicare inizialmente almeno un’ora al giorno alla creazione dei tuoi contenuti… beh, questo è il minimo sindacale. Non dovrai farlo per tutta la vita, ma inizialmente sì!

Inizia a crearti una tua reputazione. Online o offline. Tramite questi materiali.

Perché la gente dovrebbe acquistare da te?
Perché dovrebbe preferirti alla concorrenza?
Perché dovrebbe presentarti altre persone?

Se lo scrivi, funziona.
Se lo dici e basta al cliente o al prospect… o sei un venditore nato, oppure nisba. La gente dimentica facilmente.

Quindi, il punto è il seguente: iniziare a creare un principio di autorità.

Recentemente Caesar Networkers ha creato un Libro delle Testimonianze relativamente a un prodotto che distribuisce: molti incaricati sono stati stupiti dal fatto che molti clienti hanno chiesto più e più volte che gli venisse lasciata una copia, perché desideravano farla vedere a loro volta ad amici e parenti.

Con questo piccolo esempio spero di essere riuscito a trasmettere l’idea di quanto un materiale di marketing può diventare virale, e di come questo può giocare per voi gran parte della partita, come un soldatino telecomandato a distanza.

Infatti il materiale di marketing, lasciato per esempio al cliente (o al potenziale cliente), lavora 24 ore su 24 per te, è sempre lì a casa sua, viene visto, letto, spostato, preso tra le mani, guardato da familiari… Capisci?

Vuoi preparare una lettera di vendita dove spieghi perché tu sei la soluzione al problema del prospect?
Vuoi preparare un giornalino periodico, con all’interno tante informazioni di qualità, e seminare qua e là i tuoi contatti e le tue offerte?
Preferisci creare un espositore da lasciare in giro per le attività commerciali?
Oppure ti piace l’idea di lavorare con le cartoline (ne parleremo diffusamente in un prossimo articolo)?

A te la scelta.

Ma ricorda che Network Marketing è composto di due parole: la seconda la conosciamo e la prima è a sua volta un composto, che contiene la parola “work”, che significa LAVORO.

Non teorico, filosofico.

Lavoro pratico. Sul campo. In trincea.

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